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in questo blog metto un po di tutto se cerchi qualcosa che non trovi chiedimelo

venerdì 17 febbraio 2017

SCALI EX FS E CITTÀ METROPOLITANA





                                 COMUNICATO STAMPA
          EX SCALI FERROVIARI, CITTA' DEI COMUNI:
L'IMPEGNO DEVE ESSERE PRESERVARE LA NATURA PUBBLICA DELLE AREE


Milano, 17 febbraio 2017 – In merito alla discussione in corso sulla riqualificazione delle aree dismesse degli scali ferroviari milanesi, come Città dei comuni riteniamo fondamentale il mantenimento della natura pubblica di quelle aree, in modo da evitare una deriva privatistica del loro utilizzo. Allo stesso modo riteniamo che sia necessaria una discussione che permetta in modo veramente partecipato ai cittadini interessati, che non sono solo quelli milanesi, ma quelli di tutta la città metropolitana, di dire la loro sul futuro di quelle aree. Per questa ragione il nostro consigliere metropolitano Alessandro Braga ha presentato una mozione in consiglio metropolitano, i consiglieri e i sindaci che hanno dato vita a La Città dei Comuni faranno altrettanto nei loro consigli e invitiamo tutti i consiglieri comunali dei comuni della città metropolitana a fare lo stesso nei loro.
Gruppo Consiliare Metropolitano 
LA CITTÀ DEI COMUNI
MOZIONE
SCALI EX FERROVIARI DELLA CITTÀ DI MILANO
IL CONSIGLIO METROPOLITANO DI MILANO
Considera il recupero urbano della cintura ferroviaria e degli scali milanesi l’occasione più importante di riorganizzazione urbanistica del Comune di Milano, dei suoi nove Municipi e di 134 Comuni con effetti significativi nella fase di costituzione della Città metropolitana milanese e delle sue zone omogenee. 
Prende atto che la natura delle funzioni che verranno allocate su quelle aree, servite dalla rete ferroviaria, e le scelte di organizzazione urbana relative, interesseranno un'area ben più vasta di quella del perimetro della Città Metropolitana stessa. 
Consapevole che ciò comporta una grande complessità nella gestione amministrativa delle trasformazioni urbane e territoriali, tenuto conto della contestuale risignificazione dell'area che ha ospitato EXPO 2015. 
Consapevole che la funzione, il ruolo e l'identità della Città Metropolitana di Milano verranno fortemente caratterizzate dalla qualità di questo processo di trasformazione.
Consapevole che sono una facoltà e una responsabilità della politica pubblica e di tutte le sue istituzioni creare le condizioni di pianificazione e di indirizzo affinché un Sistema Territoriale Qualitativo sia l'esito di questo processo di trasformazione. Ciò significa qualità ambientale, qualità sociale, qualità delle infrastrutture, qualità dei servizi.
 

Apprezzato il valore strategico del processo di trasformazione territoriale in atto e la Deliberazione del Consiglio Comunale di Milano n. 44 del 14/11/2016, con riferimento ai punti M e N del Dispositivo, ritiene di promuovere una ampia partecipazione informata al processo deliberativo che interessa le Autonomie Locali preposte.
Ritiene che l’attivazione di un processo di partecipazione, con il contributo dei soggetti coinvolti e con la partecipazione dei cittadini, consentirà di assumere decisioni finali capaci di armonizzare i diversi interessi e di valorizzare l'intelligenza accademica, imprenditoriale e sociale diffusa.

Un processo efficace di partecipazione informata richiede l'attivazione di diversi piani in costante comunicazione tra loro. 




IMPEGNA IL SINDACO METROPOLITANO

  • a preservare la natura pubblica delle aree degli scali FS interessati dalla dismissione,  perché è la sola che permette alla comunità metropolitana di indirizzarne funzioni, uso e assetto urbanistico. Proprio la natura strategica per il futuro dell'identità, della funzione e del ruolo di Milano Città Metropolitana di queste aree e di quelle EXPO, le rende un Bene Comune da non compromettere con atti, scelte e azioni che le assegnassero alla sola disponibilità privata.
  • ad avvalersi delle specifiche competenze, a partire da quelle interne ai settori della Città Metropolitana, a reperire le risorse sufficienti, a definire i tempi adeguati, a predisporre gli strumenti idonei per informare e coinvolgere anche i soggetti che non hanno la preparazione per leggere e interpretare gli atti amministrativi e gli usuali elaborati di progetto;
  • a impegnare:
  1. la Conferenza Metropolitana con consigli comunali delle zone omogenee affinché esercitino un ruolo di indirizzo e proposta in relazione al Piano Strategico Metropolitano e ai suoi possibili cambiamenti;
  2. il Servizio Informatico, in collaborazione con le facoltà universitarie e le associazioni dedicate, ad allestire una piattaforma informativa digitale interattiva e selettiva, contenente il quadro normativo di riferimento, gli atti amministrativi e le proposte attinenti le aree soggette a trasformazione, con mappe georeferenziate e modalità di presentazione e raccolta delle osservazioni attraverso un efficiente sistema per simulare e verificare gli effetti delle trasformazioni in variante proposte. Modalità che consentano la più ampia comprensione della questione da parte di tutti soggetti interessati e così come devono chiarire le prerogative di ognuno;
  3. ogni Zona Omogenea ad allestire almeno un Urban Center dedicato, che ospiti cartografie, documentazione degli atti amministrativi relativi alle aree interessate alla trasformazione. Con l’allestimento di un ambiente interattivo multimediale, utilizzando gli strumenti che la rete (Google Earth, Google Maps, ecc.) già ci mette a disposizione, per documentare le condizioni attuali degli scali e dei contesti circostanti. Oltre alla opportunità percettiva sarà possibile intervenire su una determinata realtà attraverso simulazioni con la verifica delle conseguenze in termini di occupazione, traffico, emissioni ecc.;
  4. ogni Zona Omogenea a promuovere un’attività di ascolto e accompagnamento, organizzando incontri e dibattiti, oltre a utilizzare le apposite piattaforme, mettendo a confronto interessi, aspirazioni e visioni. Una attività finalizzata a perseguire l’ottimizzazione delle scelte non solo a livello strettamente locale ma anche a scala metropolitana e regionale. 




                                        Il Capogruppo

                                        Alessandro Braga







giovedì 9 febbraio 2017

Nucleare, l'unica prevenzione possibile

Francia, esplosione alla centrale nucleare di Flamanville, Bassa Normandia il reattore è stato fermato «per precauzione». Alla prova degli sviluppi tecnologici attuali e dei disastri l'unica precauzione possibile è chiudere le centrali nucleari e passare alle rinnovabili, all'innovazione integrata, quindi con riduzione dei consumi.

mercoledì 8 febbraio 2017

Rispetto, rabbia e impegno

il 30enne suicida: «La mia generazione perduta.Mai un lavoro, vi dico addio»
Anche per lui, anche per tutti gli altri non dobbiamo mai smettere di provare a costituire e a costruire un buon esempio.

lunedì 6 febbraio 2017

Quelli che la meritocrazia...degli altri

Quelli che diventano dirigenti nelle istituzioni quando governa il proprio partito. Di solito ricoprivano ruoli nel partito da cui si sono dimessi giusto in tempo, hanno iniziato con un incarico a termine conferito con un bando ad hoc, con criteri vaghi così da lasciare ampi margini di discrezionalità e senza alcuna trasparenza sui curricula degli altri concorrenti. Nel tempo si troverà il modo di stabilizzarli. Sono quelli che parlano di meritocrazia... per gli altri.

sabato 4 febbraio 2017

Privatizzare A2A?

Per chi ritiene pericolosa la privatizzazione di A2A. Per me deve diventare una pubblic company viceversa è una prepotente e autoreferenziale impresa fuori da ogni controllo dei cittadini. Preferisco allora che ci siano chiari indirizzi pubblici energetici ( innovazione/risparmio, rinnovabili ecc.) una Autorità di Controllo autorevole, libera e effettiva) per me A2A è una società energetica come le altre interessate al mercato e al valore nominale finanziario dei suoi prodotti. Nulla a che vedere con la responsabilità sociale di impresa che avevano quando erano le municipalizzate di Milano e di Brescia.

mercoledì 18 gennaio 2017

Terremoto e neve

E mandate sto cavolo di esercito a spalare la neve nelle zone terremotate...!

mercoledì 11 gennaio 2017

Sì ai referendum per la dignità del lavoro e i diritti

La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum sull’art. 18 proposto dalla Cgil. Sì alla consultazione su voucher e appalti. Adesso è importante che si diffonda la consapevolezza che la dignità del lavoro e i diritti sono una condizione necessaria per uno sviluppo sostenibile dentro la competizione globale.
Occorre valorizzare il combinato disposto positivo e costitutivo con la Carta dei Diritti.
Ci sarà pure qualche imprenditore aperto in Conindustria e in Assolombarda?
Vista la posizione di Boeri e le speculazioni sui vaucher ai pensionati, nonché la posizione della segretaria CISL prima del pronunciamento della Corte, occorre mettere in conto che proveranno ad usare gli stereotipi più scontati sul sindacato e sulla CGIL, come elementi di freno per la ripresa. Gli stessi proposti da Renzi contro i corpi intermedi e la rappresentanza dei diritti.
Occorre una campagna di comunicazione aperta, inclusiva, dialogante.